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Pubblichiamo qui di seguito la nostra proposta, sostenuta anche da altre Associazioni, per il reclutamento di ricercatori all’estero da destinare al Ministro dell'Università e della Ricerca e ai Rettori delle Università Italiane.
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella conferenza stampa del 3 giugno 2020, conferma la volontà di bandire migliaia di posti da Ricercatore, sottolineando nuovamente la possibilità per i “nostri giovani brillanti che sono all’estero di fare ricerca in Italia”
La nostra Associazione di Ricercatori e Scienziati Italiani all'Estero è finalmente riconosciuta come Associazione di Promozione Sociale (APS)!
Con il "Decreto Rilancio" il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte punta sul rientro di ricercatori dall'Estero.
Pur ricordando i limiti del trattamento su larga scala dei pazienti COVID-19 col plasma di pazienti immunizzati (ad esempio la difficoltà di trovare un numero sufficiente di donatori compatibili), riportiamo un commentario, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Biotechnology, sugli studi effettuati in Cina e sul futuro sviluppo di anticorpi policlonali ricombinanti sintetizzati.
Tutti i progetti di ricerca dovrebbero vedersi riconoscere una proroga temporale. E' inoltre essenziale garantire ai giovani ricercatori una sorta di salario ponte per la durata dell'estensione del progetto di ricerca". Lo afferma Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Telethon, in una intervista sul Sole 24 Ore.
Nel 2018 l'OMS aveva organizzato una task force per individuare nuove possibili pandemie. La possibilità che un nuovo virus si sviluppasse dalla famiglia dei coronavirus era stato considerato un grave rischio. Era stato proposto lo sviluppo di farmaci che fossero pan-virali (contro una o più famiglie di virus), ma questi progetti sono stati poco o per nulla finanziati. Questa pandemia, ci ha insegnato qualcosa sul ruolo della Scienza e la gestione dei finanziamenti?
Tito Boeri, economista e presidente dell'INPS, in questa intervista ad Otto e Mezzo, sottolinea l'importanza di avere un rapporto più stretto tra governo e il network di ricercatori, in particolare quelli operanti all'estero.
Abbiamo deciso di creare una sezione (Coronavirus: il punto della situazione) che fornisca informazioni attendibili su evoluzione dell’epidemia e possibilità di intervento basandoci su dati e pubblicazioni scientifiche, e che fornisca link a fonti certe e attendibili. 
Siamo un gruppo di ricercatori che hanno svolto un periodo di ricerca altamente produttivo in prestigiosi Centri di ricerca o Università esteri, portando avanti ricerche scientifiche ambiziose su temi di frontiera.